prossimo progetto: Orphans di Dennis kelly


La compagnia teatrale
NIM
neuroni in movimento

in collaborazione con:

AMAT
associazione marchigiana attività teatrali

e con

Teatro della Tosse di Genova

presenta

Orphans

di Dennis Kelly *
regia
Matteo Alfonso
Tommaso Benvenuti

Il testo

Orphans è stato scritto nel 2009 e, ad oggi, è stato rappresentato soltanto in Inghilterra e a Berlino. Ha ricevuto diversi premi, in particolare al Fringe Festival di Ediburgo. In quattro atti assistiamo allo sgretolamento di un nucleo familiare. Il testo inizia con uno schiaffo allo spettatore, che viene immediatamente catapultato nel pieno dell’azione. Helen e Danny, una giovane coppia londinese, stanno per iniziare una cena a lume di candela ma… irrompe in casa Liam, fratello minore di Helen, coperto di sangue ed in stato di shock. C’è stato una specie di incidente, o meglio, nel tornare a casa Liam si è imbattuto in un ragazzino asiatico sanguinante per delle brutali ferite da coltello, lo ha abbracciato sporcandosi di sangue e, non sapendo in che altro modo aiutarlo, è andato a casa della sorella. Nel corso di quattro scene in cui la tensione continua a crescere fino al parossismo, assistiamo al confronto tra queste tre creature alla ricerca di una soluzione. La versione di Liam continua a cambiare, finchè la verità, una terribile, violentissima verità, non verrà a galla. Helen, una sorta di Antigone contemporanea e molto più pragmatica, si ritroverà a combattere tra l’ amore per il marito e il profondissimo legame di sangue che la lega al fratello. E’, però, attraverso il percorso di Danny che l’autore ci guida in questo viaggio all’inferno. Il percorso di un uomo onesto, amorevole, che si ritrova a mettere in discussione tutto ciò in cui crede, nel disperato tentativo di proteggere quella minuscola bolla di serenità familiare che, invece, è irrimediabilmente marcita. Helen e Liam sono orfani, cresiuti sballottati tra un centro e l’altro dopo aver perso i genitori in un incendio. Due animali in fuga, alla ricerca di un po’ di serenità, ma pronti ed allenati a difendersi a vicenda. Orphans appunto, ma orfano è anche Danny e con lui lo siamo tutti noi, orfani dei nostri valori, orfani di un punto fermo.

Le bande di ragazzini armati di coltelli e mazze che terrorizzano gli abitanti di gran parte delle città occidentali, la paura del diverso, dello straniero, la divisione del mondo tra Noi e Loro, la definitiva perdita dell’ innocenza e, soprattutto, la profondissima crisi dei nostri valori. Questi sono solo alcuni dei problemi, delle ferite aperte della società occidentale contemporanea che Dennis Kelly riesce a toccare mentre ci racconta la sua storia.

Lo spettacolo

Scegliamo di raccontare Orphans come una presa di coscienza, il lutto disarmante di una realtà dura che si disvela abbattendo con un soffio le fondamenta marce del piccolo mondo che tendiamo a costruirci intorno. Con formidabile efficacia Kelly racconta lo sporco che si annida sotto i bei tappeti delle nostre case, dietro i giardini curati, sotto tutta la plastica colorata con cui abbiamo scelto di negare alla nostra intelligenza la verità. Nel raccontare il disgregamento di quel microcosmo che è la Famiglia, parola di cui i nostri politici si riempiono costantemente la bocca, Dennis Kelly racconta il mondo occidentale di questi ultimi anni, un mondo che vede crollare sistematicamente, una dopo l’altra, le proprie certezze. Metteremo gli attori in uno spazio simbolico, non naturalista, forse un piccolo prato all’inglese, intorno ad un tavolo colorato, su sedie colorate, un luogo che vorrebbe essere luminoso e caldo, rappresentazione della bella prigione che la paura dell’altro ci spinge a costruirci intorno quotidianamente. Intorno a questo luogo protetto, il mondo, il mondo reale, che è più sporco, più duro, con cui bisogna fare i conti. Un mondo che, nello svolgersi dei quattro atti, invaderà la casa. Con gli attori cercheremo di fare un lavoro difficile, cercando di non decidere a priori chi sia cattivo e chi buono, ma di confrontarci con il percorso di ognuno dei personaggi, chiedendoci ad ogni passo cosa faremmo noi al loro posto. Siamo davvero così certi dei nostri valori, siamo davvero convinti di metterli in pratica nel nostro quotidiano? O dobbiamo invece ammettere di concederci spesso, troppo spesso, piccole deviazioni dal giusto?

Matteo Alfonso e Tommaso Benvenuti

Con Orphans, la compagnia NIM neuroni in movimento continua il suo percorso all’interno della drammaturgia contemporanea dimostrando come sia fondamentale scegliere testi che, attraverso storie di straordinaria quotidianità, siano in grado di farsi universali, di parlare a tutti, di come sia fondamentale rappresentare personaggi apparentemente lontanissimi da tutti noi per ciò che fanno e ciò che dicono ma con quell’umanità che ci permette di comprenderli ed immedesimarci in essi. Tutto ciò con l’obiettivo da sempre dichiarato di fare con il Teatro non intrattenimento, ma quell’arte straordinaria in grado di fermare per un attimo il mondo e farne una cruda e spietata fotografia, con la “pretesa” di voler migliorare la società in cui viviamo.

* Note biografiche
Nato nel 1970 a Barnet (nord di Londra) da una famiglia Irlandese.
Per il teatro ha scritto tra gli altri After the End (Festival di Edimburgo 2009 e
rappresentato in Italia nel 2009 sempre con la regia di Alfonso-Benvenuti), Osama the
Hero e Love and Money. Conosciuto anche dal pubblico televisivo per aver scritto la
sitcom Pulling per la BBC.

Scheda tecnica
Palco: grandezza minima 6 x 6
Fonica: impianto audio per CD
Luci: 10 PC 1000 con bandiere e T. G.
1 Mixer luci minimo 12 canali
1 Dimmer 12 canali

Per informazioni:
Associazione Culturale NIM
neuroni in movimento
info.nim@libero.it
o
Vito Saccinto
vitosaccinto@interfree.it
333 7177644